Il mediterraneo è dentro noi stessi.

Approfittando del disegno di legge Renzi nr 2426 che reca misure urgenti a tutela della Reggia di Caserta, abbiamo preparato un emendamento recepito dal gruppo parlamentare di Fratelli D Italia, alla luce del fatto che il Presidente del Consiglio vuole risolvere i problemi della Reggia di Caserta con l invio di un commissario plenipotenziario, ci siamo permessi di avviare una riflessione,che al di la dei contenuti sul turismo e sulla contestualizzazione oggetto di una recente conferenza stampa fatta con il sindaco e il nostro gruppo consiliare, apre a contenuti di geopolitica di non secondaria importanza. Abbiamo chiesto al Governo di verificare la possibilità, di candidare la Reggia di Casera come sito ove allocare uffici comunitari devoluti alla cooperazione e lo sviluppo del Mediterraneo. Esatto Mediterraneo, questa parola bellissima, che non evoca soltanto un celebre mare, ma una visione, un pensiero, uno stile, una filosofia, quella per la quale, come srive il Prof Cassano, quando si volge lo sguardo al mare si pensa che c’e’ qualcosa che cominci, e non viceversa qualcosa che finisca.Quel Mediterraneo che ha fondato i miti della civiltà Occidentale come ci ricorda Gadamer, che ha quindi contribuito a far si che noi fossimo cio’ che siamo, quel Mediterraneo che ispirò i legislatori Greci che redassero il Codex Rhodienses capace anche durante gli scontri sanguinosi delle crociate di far negoziare accordi commerciali tra cristiani e musulmani, quel Mediterraneo che ispirò Federico II, affascino’ Nietzshe, che scrisse Umano troppo Umano ispirato dalle nostre bellezze, quel Mediterraneo che oggi sembra completamente scomparso dall agenda del governo e delle politiche della UE, troppo impegnate a rafforzare l asse franco germanico per dare impulso e spazio a politiche di espansione verso sud. Abbiamo voluto candidare Caserta, non per fare una provocazione, ma perche’ riteniamo che vi siano le ragioni politico economiche per poter sostenere questa canddidatura, sia alla luce della sua ubicazione logistica, Campania porta naturale del Mediterraneo, sia per la sua portata storica e archittettonica, egida e tutela Unesco, ( del resto se qualcuno ha individuato gli uffici frontex in Polonia per contrastare gli sbarchi degli immigrati clandestini, avrà forse piu’ senso pensare a un posto come la Reggia), la contestualizzazione della stesa con un area metropolitana tra le piu grandi di tutto il mediterraneo: Napoli, la presenza di una facoltà d’eccellenza come il centro di studi di alta formazione politica per il Mediterraneo Jean Monnet, una delle poche facoltà con Islamisti di fama e dove gli studenti da anni studia diritto islamico e contrattualistica del Mediterraneo, un retaggio storico consolidato con la carta Euromed sottoscritta nel 2000 al Belvedere di San Leucio, altro bene sotto egida Unesco dove molti paesi terzi videro con interesse la possibilità di creare consolati commerciali. Tanto premesso riteniamo che le basi per una battaglia del genere ci siano tutte, pensare a Caserta con la sua Reggia “Ponte” verso il Mediterraneo rappresenta una azione qualificante che puo gettare le basi per porre in essere dei tentativi e delle visioni dalle immnense potenzialità, per declinare quel pensiero meridiano che è parte della nostra identità!!!