Rapporto SVIMEZ, conferma nostra lettura della crisi

L ' ultimo rapporto SVIMEZ, conferma quanto denunciavamo nella campagna elettorale delle Europee dello scorso Maggio, a leggere il rapporto pubblicato da poche ore si conferma lo stato di recessione preoccupante per il Mezzogiorno, che rispetto al resto del paese arretra con un meno 1,5 di PIL, dovuto a fattori ben determinati, primo tra tutti la crescente desertiìficazione industriale, causa, ovviamente non solo dovuta alla crisi, ma anche inequivocabilmente alla scomparsa dall agenda di governo di politiche strutturali per il Mezzogiorno. Sono ormai 600 mila i posti di lavoro in meno negli ultimi cinque anni, con il dato da brividi che nel solo primo trimestre del 2014 ben 170 mila posti si sono persi, come se non bastasse, ancora piu' critico il problema occupazionale, e' al livello del 1977, con il dato quasi anteguerra di una donna su 5 occupata. Il dato demografico e' ancora peggiore, nell anno 2013 vi sono piu' morti che nati, le conseguenze di questa politica demografica, conferma, alla lettura di questi dati che il quoziente familiare e ausilii alla famiglia sono una priorità ineludibile. Ancora devastante è la situazione della povertà, dove oltre sempre nel 2013 vi e' uno scivolamento verso la soglia di povertà del 40% delle famiglie nel Mezzogiorno. Il tutto in assenza di una strategia di questo governo sul Mezzogiorno. Quando da mesi stiamo invocando fiscalità di vantaggio e compensazione per le imprese e le famiglie, rilancio degli interventi di rigenerazione urbana, politiche di investimenti sulle aree intrerne, creazione di reti strategiche nel Mediterraneo, e rilancio del turismo paesaggistico e culturale,.... speriamo che tra una leopolda e l altra, Renzi se ne renda conto......